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George Nikolaides
Formazione | Aprile 24, 2025

Gold: dopo un rally impressionate, la corsa è finita?

Introduzione

Nelle ultime settimane l’oro è tornato prepotentemente sotto i riflettori, mettendo a segno una delle performance più brillanti tra tutte le asset class. Da inizio anno, il metallo prezioso ha guadagnato oltre il 24% YTD, consolidando la sua posizione come bene rifugio per eccellenza in un contesto macroeconomico e geopolitico particolarmente instabile.

Secondo il Gold Return Attribution Model (GRAM) del World Gold Council, i principali driver del rally sono stati:

  • Debolezza del dollaro USA: favorita dal rafforzamento dell’euro e dalle attese su un possibile allentamento della politica monetaria da parte della Fed.
  • Aumento del rischio geopolitico: in particolare legato alle tensioni commerciali e ai timori di nuove tariffe.
  • Flussi positivi sugli ETF: Gli acquisti di ETF sull’oro sono proseguiti a ritmo sostenuto nel mese di marzo, con il contributo di tutte le regioni. I fondi statunitensi hanno guidato la corsa con 6 miliardi di dollari (67t) di afflussi netti, seguiti dall’Europa e dall’Asia con circa 1 miliardo di dollari ciascuno.
  • Momentum tecnico: che ha attirato ulteriori flussi speculativi.

Il grafico sottostante evidenzia proprio come, a marzo, il combinato effetto tra rischio, costo opportunità legato ai tassi e momentum abbia spinto il prezzo dell’oro verso nuovi massimi.

Analisi di lungo periodo

Osservando il movimento di lungo termine, è evidente come il rally attuale, sebbene impressionante, non abbia ancora superato in intensità né quello del 2011, né quello post-pandemia del 2020, come mostra chiaramente il seguente grafico.

In termini di durata e ampiezza, infatti, i grandi rally del passato hanno espresso ritorni ben superiori a quello attuale, lasciando intendere che – se le condizioni macro dovessero persistere – ci potrebbe essere ancora spazio per un’estensione.

Analisi tecnica Gold Future (GC), timeframe H4

Passando all’analisi tecnica, il contratto GC (Gold Futures, scadenza 06-2025) ha recentemente segnato un massimo in area 3.509 $/oz, per poi ritracciare e consolidare attualmente in zona 3.350 $/oz.

Sulla base della mappa volumetrica (vedi grafico), si identificano le seguenti aree chiave:

  • Area di valore principale: 3.378–3.270 (HVN centrale: 3.343)
  • Area superiore: 3.378–3.509 (HVN centrale: 3.431)
  • Area inferiore: 3.270–3.200 (HVN centrale: 3.238)

La struttura tecnica rimane positiva, ma il quadro resta fortemente condizionato dalle dinamiche macro.

Livelli di supporto

  • Il primo supporto significativo è in area 3.270.
  • In caso di rottura, i livelli successivi sono 3.238, 3.190 (corrispondente alla VAH del composito) e infine l’area 3.060–3.050, che mostra intensi picchi di delta negativo.
  • Più in basso ancora, troviamo un cluster di supporti tra VWAP (giallo) e POC (magenta) del composito, con il livello psicologico dei 3.000 $/oz come spartiacque cruciale, oltre a diversi ulteriori picchi di delta negativo. Una rottura confermata di quest’ultimo livello metterebbe in discussione l’attuale trend rialzista.

Livelli di resistenza

  • Al rialzo, il primo ostacolo si trova a 3.383–3.414, seguito dalla zona 3.451.
  • Il superamento del massimo storico aprirebbe le porte a una potenziale fase di price discovery, in assenza di riferimenti volumetrici superiori.

Conclusione

Il contesto di mercato sembra ancora favorevole a una prosecuzione della tendenza rialzista dell’oro, grazie a una combinazione di fattori macroeconomici, geopolitici e tecnici, ma da un punto di vista strettamente operativo, comprare a questi livelli potrebbe essere rischioso, dato l’evidente stato di ipercomprato del metallo prezioso. L’idea migliore potrebbe essere quella di attendere l’evoluzione dei prezzi sui supporti indicati nell’analisi per valutale eventuali ingressi long. Inoltre, sarà cruciale monitorare:

  • Le mosse delle banche centrali (soprattutto la Fed)
  • L’evoluzione delle tensioni globali
  • I flussi sui prodotti d’investimento legati all’oro (ETF e futures)

Sempre dal punto di vista operativo, mantenere un approccio prudente e ben ancorato alla struttura volumetrica appare la strategia più sensata in questa fase di mercato. La rottura del massimo storico potrebbe segnare l’inizio di una nuova gamba rialzista strutturale. La rottura dei 3000$ al ribasso invece rimetterebbe il trend in discussione.

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