USD/JPY resta al centro del mercato.
Il motivo è chiaro. Il conflitto in Medio Oriente continua a spingere in alto il rischio energetico.
Inoltre, il petrolio resta su livelli elevati. Reuters segnala che Brent e WTI hanno ripreso forza dopo la nuova escalation, aumentando i timori su inflazione e crescita globale.
Questo quadro sostiene ancora il dollaro.
Tuttavia, lo fa in modo meno lineare rispetto a qualche mese fa.
Da un lato, il biglietto verde beneficia di rendimenti elevati e aspettative Fed più caute sui tagli.
Dall’altro, lo yen torna a essere osservato come valuta rifugio, soprattutto quando il mercato teme nuovi shock su energia e supply chain.
Reuters riporta che il rimbalzo del dollaro dopo la guerra con l’Iran è stato inizialmente forte, ma che il suo appeal difensivo appare meno pulito rispetto al passato.
In parallelo, il quadro inflattivo USA resta sotto pressione.
La Cleveland Fed ha aggiornato le nowcast, mostrando un’accelerazione dell’inflazione headline per effetto di energia e catene logistiche.
Inoltre, diversi esponenti Fed hanno ribadito che non esiste urgenza di allentare la politica monetaria. Questo continua a offrire supporto al dollaro contro lo yen.
Il differenziale tassi continua a favorire il dollaro.
La Fed resta ferma, ma il tono del mercato è cambiato.
Reuters sottolinea che il conflitto in Medio Oriente ha spinto più in alto i rischi inflattivi.
Inoltre, diversi membri Fed vedono la politica attuale ancora adeguata.
Questo riduce la probabilità di tagli rapidi.
Sul lato giapponese, la narrativa è meno accomodante del passato.
Il governatore Ueda ha detto che la BoJ monitora con attenzione il cambio e il suo impatto su prezzi e crescita.
Reuters aggiunge che un yen debole ha oggi effetti inflattivi più forti, perché salari e pricing power sono cambiati.
Il mercato attribuisce anche una probabilità elevata a un rialzo BoJ nella riunione di aprile.
C’è poi il fattore politico.
Il governo giapponese ha definito i recenti movimenti dello yen “speculativi” e ha ribadito la disponibilità a intervenire contro oscillazioni disordinate.
Questo conta molto. Quando USD/JPY si avvicina a 160, il mercato inizia infatti a prezzare anche il rischio di intervento verbale o operativo.
In sintesi, il dollaro conserva un vantaggio di rendimento.
Tuttavia, il margine non è più indisturbato. Lo yen resta debole, ma non più passivo.

Sul grafico Daily, USD/JPY mantiene una struttura rialzista.
Il mercato continua a costruire massimi e minimi crescenti dal minimo di area 142.50 circa.
La media principale resta inclinata verso l’alto.
Inoltre, il prezzo continua a lavorare sopra le aree chiave di supporto.
I livelli più importanti sono:
• 160.46 come resistenza principale
• 157.28 come primo supporto di struttura
• 154.47 come supporto intermedio
• 152.34 come supporto più profondo
• 145.98 come base strategica del trend
La lettura del Daily resta positiva. Tuttavia, il prezzo si trova vicino a una fascia sensibile, dove aumentano prese di profitto e rischio di intervento.

Sul timeframe H1, il quadro è tornato costruttivo.
Dopo la base sviluppata attorno a 158.25, il cross ha costruito una nuova gamba rialzista.
Il recupero sopra 158.90 ha migliorato il tono del breve. Inoltre, il prezzo si è riportato sopra la media di riferimento.
I livelli operativi da monitorare sono:
• 159.31 come pivot di breve
• 159.66 come resistenza immediata
• 159.90 come resistenza superiore
• 158.90 come primo supporto
• 158.25 come supporto chiave di breve
La struttura H1 è quindi rialzista. Però il movimento entra ora in una zona dove serve conferma.

Sul M15 si osserva una fase di consolidamento alto.
Dopo l’impulso rialzista, il mercato sta assorbendo il movimento sopra 159.30.
I minimi crescenti restano validi. Tuttavia, il prezzo non ha ancora rotto con decisione la fascia di resistenza immediata.
I livelli più rilevanti sono:
• 159.66 come resistenza intraday
• 159.31 come pivot
• 158.84 come supporto intermedio
• 158.25 come supporto critico di timing
La frattalità è ordinata. Il Daily è costruttivo. L’H1 è rialzista. Il M15 consolida sopra i supporti.
Lo scenario rialzista resta il principale finché il prezzo difende 159.31. Una rottura stabile di 159.66 riaprirebbe spazio verso 159.90 e poi verso 160.46. In quel caso, il mercato tornerebbe a spingere sulla gamba alta del trend. Questo scenario resta coerente con Fed cauta, rendimenti USA alti e BoJ ancora graduale.
Lo scenario ribassista diventerebbe più credibile sotto 159.31. La perdita di 158.90 indebolirebbe il quadro di breve. Inoltre, una rottura di 158.25 aprirebbe spazio a una correzione più ampia verso 157.28. Questo scenario sarebbe coerente con yen più forte, attese di rialzo BoJ e rischio intervento vicino a 160.
USD/JPY resta sostenuto dal differenziale tassi. Tuttavia, il cross entra in una zona molto delicata. Il mercato continua a premiare il dollaro, ma lo yen non è più ignorato. Le dichiarazioni BoJ, il rischio energetico e la soglia psicologica di 160 aumentano la sensibilità del cambio.
Dal punto di vista tecnico, il quadro resta costruttivo. Tuttavia, la fascia 159.31–159.66 è ora lo snodo decisivo. Sopra, il trend può estendersi. Sotto, aumenta il rischio di una correzione più profonda.