Il titolo Oracle sta tentando di costruire una fase di recupero dopo un lungo trend ribassista che ha caratterizzato gli ultimi mesi.
Dopo aver toccato un minimo significativo nell’area dei 135 dollari, il mercato ha iniziato a sviluppare una struttura di rimbalzo che sta riportando il prezzo verso le prime resistenze dinamiche e statiche.
La configurazione tecnica resta ancora fragile nel medio periodo, ma sui timeframe inferiori iniziano a emergere i primi segnali di possibile inversione di breve termine.
Negli ultimi mesi Oracle ha continuato a rafforzare la propria posizione nel settore del cloud e delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, ambiti sempre più centrali per le big tech.
Il mercato guarda con particolare attenzione alla crescita dei servizi cloud e alle partnership strategiche con grandi player tecnologici e istituzioni che stanno adottando infrastrutture AI.
Queste dinamiche stanno contribuendo a mantenere elevato l’interesse degli investitori sul titolo, anche dopo la recente fase correttiva osservata nel mercato azionario.

Osservando il grafico Daily emerge chiaramente come il titolo abbia sviluppato negli ultimi mesi una struttura ribassista ben definita. La sequenza di massimi e minimi decrescenti evidenziata dallo Zig Zag conferma un trend primario negativo secondo i principi della Dow Theory.
Il movimento discendente è iniziato dopo il massimo registrato in area 340 dollari, da cui il prezzo ha progressivamente sviluppato una fase di distribuzione seguita da una discesa strutturata. Durante questa fase il prezzo è sceso stabilmente sotto la media mobile a 100 periodi, mentre la media a 21 periodi ha accompagnato la discesa fungendo da resistenza dinamica.
Il minimo recente situato nella zona dei 135 dollari rappresenta attualmente il principale supporto di lungo periodo. Da questo livello il titolo ha avviato un primo rimbalzo tecnico che ha riportato il prezzo verso l’area dei 160–165 dollari, zona che ora rappresenta una resistenza chiave.
Finché il prezzo rimane sotto la media mobile a 100 periodi, la struttura primaria resta tecnicamente ribassista, ma la fase attuale suggerisce l’inizio di un possibile processo di accumulazione.

Sul grafico H2 la dinamica del mercato mostra con maggiore chiarezza il tentativo di recupero sviluppato nelle ultime settimane.
Dopo il minimo registrato nell’area dei 135 dollari, il prezzo ha iniziato a costruire una sequenza di minimi progressivamente crescenti. Questa struttura suggerisce un primo cambiamento nella dinamica del trend secondario.
Il movimento rialzista più recente ha riportato il prezzo verso la fascia dei 165 dollari, dove il mercato ha incontrato una resistenza tecnica significativa. Proprio in questa zona si concentrano precedenti livelli di congestione e il passaggio di strutture tecniche importanti.
La media mobile a 100 periodi rimane ancora inclinata verso il basso e continua a rappresentare una barriera dinamica per il recupero del prezzo. Tuttavia la media a 21 periodi ha iniziato a inclinarsi verso l’alto, segnalando un miglioramento del momentum nel breve periodo.

Scendendo sul timeframe M15 è possibile osservare nel dettaglio la dinamica degli ultimi swing di mercato.
Dopo un forte movimento impulsivo rialzista che ha portato il prezzo verso i 170 dollari, il mercato ha sviluppato una correzione tecnica seguita da una fase di consolidamento. Attualmente il prezzo sta oscillando sopra l’area dei 160 dollari, livello che rappresenta il primo supporto operativo.
Questa fase laterale indica una pausa del mercato dopo l’impulso rialzista. Il comportamento del prezzo suggerisce che gli operatori stanno valutando se proseguire il recupero oppure se avviare una nuova fase correttiva.
La resistenza più vicina rimane situata tra 165 e 170 dollari, zona che coincide con i massimi recenti del movimento di rimbalzo.

Uno scenario rialzista richiederebbe il superamento deciso della resistenza situata nell’area dei 165–170 dollari. Una rottura di questa fascia confermerebbe la continuazione del movimento di recupero avviato dal minimo di 135 dollari.
In questo caso il mercato potrebbe estendere il movimento verso la successiva area di resistenza situata intorno ai 175–180 dollari, dove si collocano precedenti livelli di prezzo osservati nel trend ribassista.
Il superamento di quest’area inizierebbe a modificare la struttura di medio periodo, con la formazione di massimi e minimi crescenti.

Lo scenario ribassista tornerebbe invece in primo piano in caso di perdita del supporto situato nella fascia dei 155–160 dollari.
Una rottura di questo livello invaliderebbe la struttura di recupero osservata sui timeframe inferiori e riattiverebbe il trend ribassista principale secondo la logica della Dow Theory.
In questo caso il mercato potrebbe tornare rapidamente verso il supporto chiave situato nell’area dei 135 dollari, livello che rappresenta il minimo più recente del ciclo.