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Matteo Marchetti
Analisi, Formazione, Pensieri e Approfondimenti | Marzo 9, 2026

FX Pair of the Day – USD/JPY

USD/JPY torna verso 160: tensioni geopolitiche e petrolio in rialzo sostengono il dollaro mentre il mercato rivaluta il percorso della Fed

Contesto Macro – geopolitica, petrolio e aspettative sulla Fed

Il recente rafforzamento del dollaro è stato in gran parte alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran che ha spinto gli investitori verso asset percepiti come più sicuri. In queste fasi di incertezza globale, il dollaro tende a beneficiare del suo ruolo di valuta rifugio, attirando flussi di capitale.

Allo stesso tempo, il conflitto ha provocato un forte rialzo dei prezzi del petrolio, riaprendo il tema dell’inflazione energetica negli Stati Uniti. Questo elemento ha complicato il quadro per la Federal Reserve.

Fino a poche settimane fa, il mercato riteneva probabile un ciclo di tagli relativamente ordinato nel corso dell’anno. Tuttavia, l’aumento del petrolio introduce il rischio che la dinamica inflazionistica possa rallentare il processo di disinflazione, costringendo la Fed a rivedere il ritmo dell’allentamento monetario atteso.

Questo scenario si sovrappone a un secondo sviluppo macro importante: l’ultimo report sulle Nonfarm Payrolls, pubblicato venerdì scorso, ha mostrato un rallentamento significativo del mercato del lavoro. La creazione di nuovi posti di lavoro è risultata inferiore alle aspettative, segnalando un raffreddamento della dinamica occupazionale negli Stati Uniti.

Il risultato è una situazione macro complessa:

  • mercato del lavoro più debole → pressione per tagli Fed
  • petrolio in rialzo → rischio inflazione → Fed meno accomodante

Questa tensione tra crescita e inflazione mantiene elevata l’incertezza sulle prossime mosse della banca centrale.

Nel caso di USD/JPY, però, il driver strutturale resta il differenziale dei rendimenti tra Stati Uniti e Giappone.

Il Giappone continua infatti a mantenere una politica monetaria molto più accomodante rispetto agli Stati Uniti. Nonostante l’inflazione domestica abbia mostrato segnali di rafforzamento negli ultimi anni, la Bank of Japan mantiene tassi estremamente bassi, lasciando ampio il differenziale con i rendimenti statunitensi.

Finché questo gap rimane significativo, il dollaro tende a mantenere un vantaggio strutturale contro lo yen.

Tuttavia, il mercato monitora anche un fattore cruciale: il rischio di intervento valutario da parte delle autorità giapponesi.

In passato, quando USD/JPY si è avvicinato all’area 160, il Ministero delle Finanze giapponese è intervenuto per contrastare la svalutazione dello yen. Questo rende il livello non solo una resistenza tecnica, ma anche una soglia politicamente sensibile.

Analisi Tecnica – Daily

Sul timeframe daily, USD/JPY mantiene una struttura rialzista di medio periodo.

Il movimento è caratterizzato da una sequenza di minimi crescenti sostenuta da una trendline ascendente che funge da supporto dinamico.

Dopo la correzione osservata a gennaio, il prezzo ha reagito proprio in prossimità di questa trendline, riprendendo il movimento verso l’alto e tornando in approccio alla zona dei massimi.

Supporti

  • Trendline ascendente – supporto dinamico chiave che definisce la struttura rialzista.
  • 151.80 – supporto statico intermedio e area di precedente breakout.
  • 146.41 – supporto di medio periodo.
  • 140.79 – supporto strutturale più profondo.

Resistenze

Area 160 – resistenza principale e area di massimi recenti.

Questo livello coincide con una soglia particolarmente sensibile dal punto di vista macro, poiché in passato ha attirato interventi diretti delle autorità giapponesi.

Scenari Operativi

Scenario A – Nuovo test dell’area 160

Se il dollaro continuerà a beneficiare dei flussi difensivi legati alla geopolitica e se i rendimenti USA resteranno relativamente elevati, USD/JPY potrebbe estendere il movimento verso l’area 160.

In questo scenario:

  • il differenziale dei rendimenti continuerebbe a favorire il dollaro
  • il mercato potrebbe rivedere al rialzo le aspettative sui tassi Fed a causa del rischio inflazione legato al petrolio.

Tuttavia, proprio in prossimità di questo livello il mercato potrebbe diventare più prudente per il rischio di intervento delle autorità giapponesi.

Scenario B – Correzione verso i supporti

Se invece i rendimenti statunitensi dovessero scendere in seguito ai dati macro più deboli — come suggerito dall’ultimo report NFP — USD/JPY potrebbe incontrare difficoltà a superare i massimi e tornare verso 151.80.

Questo scenario sarebbe coerente con:

  • rallentamento dell’economia statunitense
  • repricing più aggressivo dei tagli Fed
  • riduzione delle tensioni geopolitiche.

Una discesa sotto 151.80 aprirebbe spazio verso 146.41.

Conclusione Strategica

USD/JPY si trova in una fase in cui driver macro opposti stanno influenzando il dollaro:

  • dati sul lavoro più deboli,
  • ma rischio inflazione in aumento a causa del rialzo del petrolio legato alle tensioni geopolitiche.

Nel breve periodo, il dollaro continua a beneficiare sia del suo ruolo di valuta rifugio sia del differenziale dei rendimenti rispetto allo yen.

Finché il prezzo rimane sopra la trendline ascendente, il bias tecnico resta costruttivo. Tuttavia, l’avvicinamento all’area 160 rappresenta un punto critico per il mercato, sia dal punto di vista tecnico sia per il possibile intervento delle autorità giapponesi.

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