La dinamica recente di GBP/USD riflette una fase di riassestamento tra due forze contrapposte: da un lato la debolezza strutturale del dollaro osservata YTD, legata al nuovo orientamento politico statunitense favorevole a un USD meno forte; dall’altro una resilienza tattica del biglietto verde sostenuta da dati macro ancora solidi.
Negli Stati Uniti, l’ultima lettura dell’inflazione ha mostrato un CPI intorno al 2,4% su base annua, in rallentamento rispetto ai mesi precedenti, mentre il mercato del lavoro continua a evidenziare creazione di posti di lavoro moderata ma stabile (circa +130.000 NFP nell’ultima rilevazione) con disoccupazione contenuta. Questa combinazione mantiene la Federal Reserve in una posizione attendista: l’urgenza di ulteriori rialzi è ridotta, ma non vi è ancora spazio per un ciclo aggressivo di tagli.
Sul fronte britannico, l’inflazione resta più appiccicosa rispetto all’area euro, con la Bank of England che mantiene un tono relativamente prudente ma non esplicitamente accomodante. Le aspettative sui tassi UK restano quindi un driver chiave per la sterlina nel breve termine, soprattutto in vista delle prossime pubblicazioni su CPI e mercato del lavoro nel Regno Unito.
In sintesi:
Breve periodo → GBP/USD reagisce a dati su inflazione e occupazione di entrambe le economie.
Medio periodo → il dollaro resta influenzato dal repricing politico e dalle aspettative di politica economica USA.
Questa tensione si riflette nella struttura tecnica attuale, che mostra una fase correttiva all’interno di un contesto più ampio ancora da definire.

Sul timeframe a 4 ore, GBP/USD si muove all’interno di un canale discendente ben definito, sviluppatosi dopo il massimo registrato in area 1.38. La struttura recente è caratterizzata da massimi e minimi decrescenti, segnalando una fase correttiva rispetto al precedente impulso rialzista.
Attualmente il prezzo sta tentando una stabilizzazione sopra l’area 1.35, livello che coincide con una resistenza tecnica trasformata in zona di equilibrio tattico.
Supporti
Area 1.3406 (LVN) – 1.3440
Zona di supporto intermedia, in corrispondenza di una Low Volume Node, che ha già attratto reazioni nelle ultime sessioni. Una perdita decisa di quest’area aumenterebbe la pressione ribassista.
1.33 (VAL – Value Area Low)
Supporto strutturale di maggiore rilevanza. Un approccio a quest’area implicherebbe un’estensione della correzione all’interno del canale discendente.
Resistenze
1.3532
Livello tecnico chiave che coincide con la parte alta del canale discendente. Un approccio deciso a questo livello rappresenta il primo test per un eventuale cambio di struttura nel breve.
Area 1.3590 (LVN) – 1.3600
Zona di offerta intermedia che potrebbe fungere da filtro prima di un’estensione più ampia.
Area 1.3750 – 1.3775 (VAH – Value Area High)
Resistenza superiore e area di precedente distribuzione. Un ritorno qui implicherebbe una revisione sostanziale del bias ribassista di breve periodo.
Il prezzo si trova attualmente nella parte centrale del canale, suggerendo una fase di consolidamento piuttosto che un’immediata accelerazione direzionale.
Scenario A – Tentativo di rottura del canale
Un approccio deciso e una chiusura 4H sopra 1.3532, con mantenimento sopra la trendline superiore, potrebbe aprire spazio verso 1.3590–1.3600. In questo scenario sarebbe necessario:
Un’estensione sopra 1.36 ridurrebbe significativamente la pressione ribassista di breve periodo.
Scenario B – Ripresa della pressione ribassista
Se il prezzo dovesse perdere l’area 1.3406–1.3440, il mercato potrebbe dirigersi verso 1.33 (VAL). Questo scenario sarebbe coerente con:
Una discesa sotto 1.33 consoliderebbe il canale discendente e rafforzerebbe il bias correttivo.
La struttura 4H resta correttiva all’interno di un canale discendente, ma la zona 1.35 rappresenta un punto di equilibrio chiave. Il mercato appare in attesa di un catalizzatore macro che possa rompere l’attuale compressione.
Finché il prezzo rimane all’interno del canale, il bias resta prudente. Solo un’uscita strutturata sopra 1.3532 o sotto 1.3406 potrà fornire indicazioni direzionali più chiare.