EUR/USD tenta il recupero dopo il falso breakdown mentre il dollaro resta sostenuto da geopolitica e petrolio
Il recente movimento di EUR/USD si inserisce in un contesto macro dominato da due driver principali:
tensioni geopolitiche e repricing delle aspettative sui tassi USA.
L’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha generato una fase di risk-off sui mercati globali, favorendo il dollaro come valuta rifugio. Questo ha inizialmente esercitato pressione ribassista su EUR/USD.
Parallelamente, il conflitto ha spinto il WTI in forte rialzo, riaprendo il tema dell’inflazione energetica negli Stati Uniti. Questo elemento è cruciale perché impatta direttamente sulle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve.
Fino a poco tempo fa, il mercato prezzava un percorso relativamente chiaro di tagli dei tassi Fed nel corso dell’anno. Tuttavia, l’aumento del petrolio introduce il rischio che il processo di disinflazione possa rallentare, portando gli operatori a ridurre o posticipare le aspettative di allentamento monetario.
Allo stesso tempo, i dati recenti sul mercato del lavoro statunitense hanno mostrato segnali di raffreddamento, creando una tensione tra:
Il risultato è un contesto di elevata incertezza, in cui il dollaro resta sostenuto nel breve sia dai flussi difensivi sia dal repricing dei tassi.
Per EUR/USD questo significa che:
il cambio non si muove solo sui dati macro, ma sulla variazione delle aspettative relative rispetto a quanto già prezzato.

Sul timeframe daily, EUR/USD rimane inserito in una struttura rialzista di medio periodo, ma ha recentemente mostrato segnali di indebolimento.
Il prezzo ha tentato una rottura al ribasso del canale ascendente, salvo poi recuperare rapidamente sopra la trendline inferiore, configurando un possibile falso breakdown.
Questa dinamica suggerisce che il mercato sta testando la solidità del trend rialzista.
Supporti
1.1570 circa / trendline inferiore del canale – supporto dinamico recuperato.
1.1410 – supporto intermedio.
1.13268 – supporto statico chiave.
1.1237 – livello tecnico rilevante.
1.0935 – supporto di medio periodo.
Resistenze
1.1765 – prima resistenza e area di congestione.
1.2080 – massimi recenti e resistenza principale.
Il recupero sopra la trendline suggerisce una possibile fase di stabilizzazione, ma il mercato resta sensibile ai driver macro.
Scenario A – Recupero e ritorno verso 1.1765
Se il dollaro dovesse perdere momentum — ad esempio in caso di stabilizzazione geopolitica o riduzione delle pressioni inflazionistiche legate al petrolio — EUR/USD potrebbe continuare il recupero verso 1.1765.
Questo scenario sarebbe coerente con:
Un break sopra 1.1765 riaprirebbe spazio verso 1.2080.
Scenario B – Nuova pressione ribassista
Se invece il dollaro dovesse continuare a beneficiare del contesto attuale — tensioni geopolitiche e repricing meno dovish della Fed — EUR/USD potrebbe tornare sotto la trendline e riattivare la pressione ribassista.
In questo caso:
primo target → 1.1410
successivamente → 1.13268
Una rottura di questi livelli aprirebbe spazio verso 1.1237 e 1.0935.
EUR/USD si trova in una fase di equilibrio fragile tra struttura tecnica e driver macro.
Da un lato, il recupero sopra la trendline suggerisce che il mercato non è ancora pronto a invertire il trend rialzista. Dall’altro, il dollaro continua a essere sostenuto da:
La prossima direzione del cambio dipenderà dalla capacità del mercato di mantenere il supporto dinamico e dall’evoluzione del contesto macro globale.