Approccio a 0.8750: il cross reagisce al repricing relativo tra BoE ed ECB più che ai livelli assoluti di inflazione
Nel caso di EUR/GBP, non è il livello assoluto dell’inflazione a determinare la direzione del cambio, ma la variazione marginale delle aspettative sui tassi tra Regno Unito ed Eurozona rispetto a quanto già prezzato dal mercato.
I dati recenti mostrano che:
In un modello lineare, si potrebbe concludere che l’Eurozona abbia più spazio per tagliare i tassi rispetto alla BoE, implicando un differenziale favorevole alla sterlina e quindi un EUR/GBP ribassista.
Tuttavia, il mercato non ragiona in modo meccanico.
Nel Regno Unito, pur con headline in rallentamento, la services inflation resta elevata al 4,4% (Reuters), un dato rilevante per la Bank of England perché riflette le pressioni domestiche. Allo stesso tempo, la crescita salariale nel settore privato è scesa al 3,4% (ONS), segnalando un raffreddamento rispetto ai mesi precedenti.
La BoE ha mantenuto il Bank Rate al 3,75% nella riunione di febbraio e ha ribadito un approccio fortemente “data dependent”. Il mercato discute il timing dei primi tagli, ma non vede un’accelerazione automatica dell’easing.
Sul fronte europeo, l’inflazione è scesa in modo più netto, ma la BCE non ha segnalato un’accelerazione dei tagli e mantiene un tono prudente. Se il mercato aveva già prezzato un percorso di easing aggressivo per la BCE, un semplice mantenimento di un tono cauto può tradursi in un repricing meno dovish del previsto.
Ed è qui il punto centrale:
EUR/GBP si muove in base allo spread implicito sul tratto a breve della curva (2Y), non in base al livello assoluto del CPI.
La recente price action, rimbalzo da 0.8602 e costruzione di minimi crescenti, suggerisce che nel breve il mercato sta penalizzando la sterlina in termini relativi più di quanto stia penalizzando l’euro.
Non è una relazione meccanica inflazione → valuta.
È un aggiustamento delle aspettative relative sui tassi.

Sul timeframe daily, EUR/GBP ha costruito una sequenza di minimi crescenti dopo aver reagito in prossimità del supporto statico 0.8602.
La media mobile a 200 periodi (in blu sul grafico) continua a rappresentare un livello tecnico chiave su questo cross. Storicamente ha funzionato da spartiacque strutturale: finché il prezzo rimane sopra la 200MA, il tentativo di recupero resta tecnicamente valido.
Supporti
Resistenze
Il comportamento in area 0.8750 rappresenta il primo vero test strutturale del rimbalzo in corso.
Scenario A – Estensione rialzista
Un consolidamento sopra 0.8754 con chiusure daily convincenti implicherebbe un ulteriore ampliamento del repricing relativo a favore dell’euro.
Macro-coerenza:
In questo caso, il cross potrebbe estendersi verso 0.8785–0.8800.
Scenario B – Rifiuto in area 0.8750
Se il prezzo non riuscisse a mantenersi sopra 0.8745 e rientrasse sotto la 200MA, aumenterebbe la probabilità di ritorno verso 0.8602.
Macro-coerenza:
Una discesa sotto 0.8602 riaprirebbe spazio verso i minimi precedenti.
EUR/GBP sta testando una resistenza tecnica chiave in un contesto in cui la dinamica non è guidata dal livello assoluto dell’inflazione, ma dal repricing relativo delle aspettative di politica monetaria tra BoE ed ECB.
Finché il prezzo rimane sopra la 200MA e costruisce minimi crescenti, il tentativo di estensione verso 0.88 resta tecnicamente coerente. Tuttavia, l’area 0.8750 rappresenta il primo vero banco di prova per confermare la solidità dell’attuale impulso.