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Matteo Marchetti
Analisi, Formazione, Pensieri e Approfondimenti | Febbraio 18, 2026

CPI Regno Unito – Gennaio 2026: Inflazione in Ulteriore Calo, Crescono le Attese di Tagli BOE

L’inflazione nel Regno Unito ha registrato un ulteriore rallentamento a gennaio 2026, rafforzando l’idea che le pressioni sui prezzi stiano gradualmente rientrando e aumentando le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Bank of England nel corso dell’anno.

Secondo i dati dell’Office for National Statistics (ONS), l’indice CPI headline è salito del 3,0% su base annua, in calo rispetto al 3,4% di dicembre. Su base mensile, i prezzi sono diminuiti dello 0,5%, evidenziando un raffreddamento più marcato nel breve periodo. Il dato annuo è risultato in linea con le attese, mentre la variazione mensile ha mostrato una debolezza più evidente.

Il rallentamento è stato favorito dalla flessione di alcune componenti chiave, tra cui energia e trasporti, mentre l’inflazione alimentare ha continuato a moderarsi rispetto ai livelli elevati degli ultimi due anni. Alcune voci, come housing e utilities, rimangono relativamente solide, ma non sono state sufficienti a compensare la debolezza diffusa nel paniere.

Particolare attenzione è rivolta all’inflazione core, che esclude alimentari ed energia ed è considerata un indicatore più affidabile delle pressioni domestiche. A gennaio il core CPI si è attestato al 3,1% su base annua, in lieve calo rispetto al 3,2% di dicembre. Su base mensile, l’indice core ha registrato una contrazione dello 0,6%, più marcata rispetto alle attese, suggerendo un raffreddamento più deciso delle dinamiche interne.

Nonostante il miglioramento, l’inflazione resta superiore al target del 2% della Bank of England, motivo per cui la banca centrale manterrà probabilmente un approccio prudente. Il rientro verso l’obiettivo appare graduale, con l’inflazione dei servizi e la dinamica salariale che continuano a rappresentare variabili sensibili.

I mercati finanziari hanno interpretato il dato come coerente con un allentamento monetario nei prossimi mesi. Le aspettative sui tassi si sono spostate ulteriormente verso un possibile taglio nella prima metà del 2026, con un conseguente calo dei rendimenti britannici.

In sintesi, il CPI di gennaio conferma il trend disinflazionistico nel Regno Unito. Pur rimanendo sopra target, il dato rafforza l’ipotesi di un graduale cambio di rotta della politica monetaria nel corso dell’anno. La questione centrale non è più se l’inflazione stia scendendo, ma quando e con quale intensità la Bank of England deciderà di intervenire.

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