Il cross AUD/JPY riflette in modo diretto la dinamica tra una valuta ciclica legata alle commodity e una valuta tradizionalmente rifugio come lo yen. L’economia australiana nelle ultime rilevazioni ha mostrato una crescita moderata ma resiliente, sostenuta dall’export di materie prime e dalla domanda asiatica, in particolare cinese. L’inflazione, pur in rallentamento rispetto ai picchi, resta sopra il target e mantiene la Reserve Bank of Australia in una posizione prudente. Il mercato del lavoro continua a essere relativamente solido, anche se emergono segnali di raffreddamento.
Il Giappone si muove invece in un contesto differente: inflazione in progressiva stabilizzazione, dinamica salariale in miglioramento ma ancora distante dagli standard occidentali, e crescita contenuta. Il ciclo giapponese appare più stabile ma meno dinamico rispetto a quello australiano, elemento che tende a favorire le valute più pro-cicliche nelle fasi di propensione al rischio.
Ne deriva un differenziale macro che, in contesto di risk-on globale, continua a sostenere l’AUD contro JPY, mentre in caso di shock o tensioni finanziarie lo yen tende a recuperare rapidamente terreno.
La Reserve Bank of Australia mantiene un’impostazione restrittiva, con tassi su livelli elevati e un approccio data-dependent. Le aspettative di mercato prezzano una normalizzazione graduale, ma senza segnali di allentamento aggressivo nel breve termine.
La Bank of Japan prosegue invece nel suo percorso di uscita estremamente graduale dalla politica ultra-espansiva. Nonostante alcuni aggiustamenti alla curva dei rendimenti e alla forward guidance, il livello dei tassi resta significativamente inferiore rispetto a quello australiano.
Il differenziale rimane quindi ampio e strutturalmente favorevole alle posizioni long su AUD/JPY. Questo si traduce in:
• carry positivo per posizioni rialziste
• sostegno strutturale al trend nelle fasi di stabilità finanziaria
• vulnerabilità del cross in caso di improvviso aumento dell’avversione al rischio
Finché il mercato non prezza un cambio di passo deciso da parte della Bank of Japan o un rallentamento marcato in Australia, il differenziale tassi continua a rappresentare un elemento di supporto.

Sul timeframe H8 il cross si muove all’interno di un canale rialzista ordinato e progressivo, con una sequenza chiara di massimi e minimi crescenti. Il prezzo ha recentemente testato la parte alta del canale in area 110.75, generando una fase di ritracciamento che ha riportato le quotazioni verso la zona mediana della struttura.
La dinamica attuale appare come una correzione fisiologica all’interno di un trend primario ancora intatto. Le aree tecniche di riferimento sono:
• 109.08 come prima resistenza intermedia
• 108.70 area di equilibrio e snodo di breve
• 106.71 supporto dinamico in prossimità della parte centrale del canale
• 104.33 e 102.51 come supporti strutturali di medio periodo
La tenuta della linea inferiore del canale e della media dinamica di riferimento conferma, al momento, la validità della struttura rialzista.
Scenario bullish
Un ritorno stabile sopra 109.08 aprirebbe spazio a un nuovo attacco verso 110.75. La rottura confermata dei massimi rilancerebbe il trend con proiezioni verso l’estensione superiore del canale.
Scenario bearish
La perdita di 108.70 aumenterebbe la pressione correttiva con primo target in area 106.71. Una rottura decisa sotto questo livello metterebbe in discussione la sequenza di minimi crescenti, esponendo il cross a estensioni verso 104.33 e successivamente 102.51.
AUD/JPY mantiene un’impostazione strutturalmente rialzista, sostenuta sia dal differenziale tassi favorevole sia da una chiara configurazione tecnica in canale ascendente. La fase attuale appare come un riassorbimento dopo il test dei massimi, ma la reazione sui livelli chiave sarà determinante per comprendere se il trend primario è pronto a ripartire o se il mercato necessita di una correzione più profonda prima di nuovi massimi.